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Abstract Relatori Convegno

CONTRIBUTO DI SALVATORE NOCERA SU

:

POSSIBILI LIVELLI ESSENZIALI DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA, INTESA COME SERVIZIO SOCIOEDUCATIVO

 

                L’ART 117 COMMA 1 LETT. “M” DELLA Costituzione  , come modificato dalla L. cost. n. 3/01 introduce fra le competenze statali la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni inerenti i diritti civili e sociali.

                La L.n. 53/03 di riforma della scuola all’art 1 prevede fra i principi generali, anche la formulazione , con decreti delegati, dei “livelli essenziali delle prestazioni scolastiche”.

                L’art 122 del decreto legislativo n. 112/98  con l’ampia definizione data ai servizi  ed alle prestazioni sociali consente di includere fra questi anche  il servizio e le prestazioni scolastiche.

                Dal momento che l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità è ormai un aspetto trasversale consolidato del sistema nazionale d’istruzione, i “livelli essenziali” di questo e delle prestazioni scolastiche debbono necessariamente includere gli interventi  per l’integrazione scolastica.

                Il MIUR , con gli allegati al decreto n. 100/02, concernenti la sperimentazione della riforma Moratti ha  indicato i livellui essenziali delle prestazioni scolastiche.Essi sarebbero i contenuti essenziali degli apprendimenti dei dicersi  gradi di scuola, che ivi sono elencati.

                A me pare che questa individuazione sia carente sotto due profili, sottoquello quantitativo e sotto quello qualitativo.

                Infatti sotto il profilo quantitativo questi possono correttamente considerarsi solo “ i contenuti” essenziali delle prestazioni scolastiche, che debbono essere erogate durante il processo di scolarizzazione. Ma le prestazioni scolastiche riguardano anche gli  aspetti strutturali che logicamente ( e per lo più organizzativamente ) precedono i contenuti procedurali e sono seguiti dai risultati dei processi.E di questo nulla si dice in tali atti normativi.

                Sotto il profilo qualitativo , le prestazioni scolastiche debbono necessariamente  comptrendere anche i livelli essenziali delle prestazioni concernenti l’integrazione scolastica,che, purpotendosi anch’esse suddividere in aspetti strutturali, di processo e di risultato, si caratterizzano per proprie specificità, che debbono essere prese in considerazione, ma delle quali nulla si dice negli atti ministeriali.

                E’  dunque da tener presente che ad es. fra  gli aspetti contenutistici dei livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, i conytenuti delle prestazioni per gli alunni con handicap intellettivo debbono essere semplificati e tsalora diversificati rispetto a quelli dei compagni. Così pure la valutazoione dei risultati degli apprendimenti scolastici  per gli alunni con handicap intellettivo non può tener conto solo del profitto, ma, come stabilisce l’art 12 comma 3 L.n. 104/92 deve tener conto anche dei livelli essenziali della  comunicazione, della socializzazione e dell’instaurazione di scambi relazionali .

                Di tutto ciò nulla si dice nei documenti ministeriali, che saranno utilizzati per la stesura dei contenuti dei decreti delegati.

                Ora questa omissione è grave, pèerchè la mancata attenzione ai livelli essenziali delle prestazioni per l’integraziopne scolastica determina omissione nel calcolo dell’imput finanziario che influoisce sull’autput concretantesi in servizi e nelol’atucome, cioè nel rapporto fra risultato atteso e realizzato.

                Come però è possibile, in tanta povertà di dati normativi e di riflessione scientifica su questi aspetti, riuscire ad individuare  possibili livelli essenziali  delle prestazioni di integrazione scolastica?

                Si può provare a formulare “ indicatori-descrittori” idonei a  segnalare la presenza o l’assenza di qualità dell’integrazione scolastica, tentando di graduarla da “livelli minimi” a livelli ottimali.

                 In seno all’Osservatorio per l’integrazione scolastico, istituito dalla F I S H   si è tentato di formulare un’ipotesi di indicaotri-descrittori di diversi livelli di qualità dell’integrazione .

                Si è costruito un questionario che, sulla base delle norme giuridiche  e le buone prassi permette di rilevare se in una scuola si realizzano “ livelli minimi essenziali “ di qualità di integrazione.

                Ovviamente  il teermine “essenziali” viene qui usato nell’accezione di “livelli minimi” con riguardo ai contenuti deolle prestazioni  che debbopno essere fornite non solo dalla scuola, ma anche dagli Enti locali e dalle AASSLL.

                Si riporta qui di seguito il questionario, per una migliore chiarificazione di quanto fin qui detto, affinchè possa essere oggetto di riflessione e successivazmente  prescrizioni normative.

 

Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap

Via Cerbara, 20

00147 Roma

 

GRIGLIA

 

”DESCRITTORI LIVELLI DI QUALITA’ DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’ DI CUI ALLA NOTA DEL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE  PROT. N. 4088 DEL 2 OTTOBRE 2002”

 

(In ciascun descrittore, a ciascun livello corrisponde convenzionalmente un punteggio pari a punti 1 per il livello minimale, punti 2 per quello intermedio, punti 3 per quello ottimale; qualora per un descrittore, non venga segnato con una X nessun livello, il punteggio è pari a ”0”.

Per ciascun indicatore i livelli sono indicati gerarchicamente, pertanto il livello intermedio include il livello minimale, quello ottimale i due precedenti).

 

I INDICATORI STRUTTURALI

 

1. FORMAZIONE DELLE CLASSI

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Le prime classi frequentate da alunni con handicap rispettano i parametri fissati dal D.M. 141/99

            massimo 25 alunni con un compagno con handicap, massimo 20 con più di uno

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

      Le classi con 20 alunni hanno al massimo 2 alunni con handicap

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Le classi con un solo alunno con handicap hanno 20 alunni o meno

 

2. ASSEGNAZIONE DI INSEGNANTE PER IL SOSTEGNO

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

            L’insegnante per le attività di sostegno è specializzato ai sensi del DPR 970/75

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

             E’ anche docente a tempo indeterminato

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Ha anche frequentato corsi di alta qualificazione di cui all’O.M. 169/96 e all’O.M. 782/97

 

3. FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI CURRICOLARI

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

      Gli insegnanti curricolari della classe ove è presente l’alunno con disabilità hanno frequentato, negli anni passati o in quello attuale, almeno un corso di aggiornamento (è possibile inserire un riferimento legislativo?) sull’integrazione scolastica di alunni con handicap.

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Tra loro c’è almeno un insegnante specializzato per il sostegno

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

C’è più di un insegnante specializzato

4. FORMAZIONE IN SERVIZIO

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Nella scuola, almeno all’inizio dell’anno scolastico in corso, è stato previsto un breve corso di aggiornamento per tutto il personale sulla lettura comune della diagnosi funzionale e la formulazione del PDF, del PEI e del conseguente progetto didattico personalizzato, ai sensi della Nota Min. Prot. 4088/02 e della C M n. 78/03

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITÀ)

E’ previsto per i singoli Consigli di classe, nel corrente anno scolastico, un corso monografico di aggiornamento sulle problematiche  e sulle didattiche specifiche degli alunni con disabilità presenti nelle loro classi

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

I docenti curriculari e di sostegno collaborano a progetti con un “centro di documentazione, risorse e consulenza” esistente sul territorio o con l’Università o con l’IRRE o un centro specializzato sulla pedagogia e sulle didattiche speciali

 

5. ASSISTENZA GENERICA DI BASE

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Sono presenti nella scuola un collaboratore ed una collaboratrice scolastici per garantire l’assistenza igienica e gli spostamenti all’ingresso e all’uscita dalla scuola, ed al suo interno, ai sensi della Nota Min. Prot. 3390 del 30 novembre 2001 e dell’art. 47 All. “a” del CCNL del Comparto scuola del 24 Luglio 2003

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Hanno  anche seguito i corsi di formazione specifica di cui alla stessa Nota Ministeriale

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

-        Essi partecipano alle riunioni del Gruppo di lavoro di cui all’art 12 comma 5 L.n. 104/92, per la formulazione del PEI e le sue verifiche

 

6. ASSISTENTI EDUCATIVI PER L’AUTONOMIA E LA COMUNICAZIONE

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Sono presenti, nei casi richiesti, assistenti per l’autonomia e la comunicazione forniti dagli Enti Locali, ai sensi dell’art. 13 comma 3 della L. n. 104/92 e, ove possibile, anche ai sensi dell’art.139 DPR n. 112/98

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Hanno almeno una formazione minima sulle problematiche dei casi che seguono

Partecipano alle  riunioni del Gruppo di lavoro per la Formulazione del PEI e le sue verifiche, di cui all’art 12 comma 5 L.n. 104/92

-        (LIVELLO OTTIMALE)

Sono presenti Educatori Professionali

 

7. GRUPPO DI LAVORO DI ISTITUTO

-        (LIVELLO  essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

E’ presente il Gruppo di Lavoro di Istituto per l’integrazione scolastica di cui all’art. 15 comma 2 L. n. 104/92, con la presenza di genitori, operatori scolastici e socio-sanitari e, nelle scuole superiori, anche di alunni

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Tale Gruppo partecipa alla formulazione del POF

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Di tale Gruppo fanno pure parte le “funzioni -strumentali” (docenti incaricati di specifiche funzioni riguardanti la vita della comunità scolastica )

8. RAPPORTI INTERISTITUZIONALI PER IL COORDINAMENTO ED IL SUPPORTO

ORGANIZZATIVO – AMMINISTRATIVO DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA

-        (LIVELLO essenzialeMINIMALE DI QUALITA’)

Esistono a livello comunale, provinciale o regionale rapporti, anche non formalizzati, fra l’Amministrazione scolastica ed i servizi socio – sanitari del territorio, concernenti l’integrazione scolastica

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Esiste un’Intesa formalizzata, concernente anche gli aspetti finanziari riguardanti i singoli enti sottoscrittori

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Esiste un accordo di programma, concernente anche gli aspetti finanziari, ai sensi dell’art. 13 comma 1 lettera a) L.n. 104/92

 

9. STANZIAMENTI NEL BILANCIO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA AUTONOMA

 

a- PER ACQUISTO DI AUSILII E SUSSIDI DIDATTICI SPECIFICI

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Esistono stanziamenti in bilancio di risorse finanziarie idonee per l’eventuale acquisto, o leasing, o godimento in uso, di sussidi e ausili didattici (DPR 44/01, regolamento per la contabilità delle scuole autonome)

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Esistono nella scuola ausili tecnologicamente avanzati

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Esistono nella scuola software aggiornati

 

b- ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE E PERCETTIVE AI SENSI DEL DPR N. 503/96

Per gli alunni con deficit motorio:

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Esiste nella scuola uno “scoiattolo “ o “montacarichi” (apparecchio a batterie che consente, senza impianto fisso, il sollevamento lungo le scale di una  persona su di  una sedia a ruote)

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Esiste nella scuola un “servo scala”(apparecchiatura fissa con una pedana che, tramite una guida dentata, consente il sollevamento lungo le scale di una persona su sedia a ruote.)

-        LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Esiste un ascensore accessibile a norma di legge

Per gli alunni con deficit visivo:

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

            Esistono aule con luminosità non violenta per alunni ipovedenti

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Esistono nella scuola passamani lungo le scale e le pareti per consentire spostamenti autonomi di non vedenti?

-       (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Gli angoli delle pareti e dei pilastri sono arrotondati o opportunamente ricoperti, in modo da evitare ferite negli spostamenti ai non vedenti

Per alunni con deficit uditivi:

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Esistono nella scuola aule non esposte ai rumori del traffico, per evitare disturbi agli alunni ipoacusici ed ai sordi “ moralisti” protesizzati o interpreti gestuali, forniti dalla Provincia ai sensi della L. n. 67/93, per i sordi “segnanti”

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Esistono, nelle aule frequentate da audiolesi lavagne luminose per consentire la visione frontale dei docenti quando debbono scrivere alla lavagna

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Esistono nella aule frequentate da alunni audiolesi apparecchiature per appositi “campi magnetici” o altre apparecchiature, in modo da evitare disturbi alle protesi acustiche con rumori di sottofondo

 

c- LABORATORI

-         (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Gli alunni con disabilità frequentano i laboratori o le attività parascolastiche presenti nella scuola, quando, occasionalmente, manca l’insegnante per il sostegno

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

La occasionale o normale frequenza dei laboratori avviene assieme ai compagni

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

La frequenza di lavoratori ed attività parascolastiche è programmata espressamente nel Progetto didattico personalizzato, inquadrato nel progetto della classe

 

10. ACQUISIZIONE DELLA DIAGNOSI FUNZIONALE DELL’ALUNNO CON HANDICAP

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

E’ stata presentata al momento dell’iscrizione la diagnosi funzionale dell’Asl, di cui all’art. 12 comma 5 L.n. 104/92 relativa non solo alle minorazioni, ma anche alle potenzialità ed alle capacità residue

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Nella diagnosi è compresa la previsione anche di suggerimenti sulle “aree” da attivare con interventi didattici

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Sono pure presenti suggerimenti sull’uso di ausilii e sussidi o su possibili migliori prestazioni se l’alunno viene messo in condizione di esprimersi più agevolmente

 

II INDICATORI DI PROCESSSO

 

11. ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI CON DISABILITA’

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Qualche docente della classe aiuta la classe nell’accoglienza del compagno con disabilità.

Gli alunni con disabilità vengono sottoposti ad un periodo di osservazione durante il quale si somministrano prove di ingresso per valutare i livelli iniziali di apprendimento ai sensi dell’art 16 comma 2 L.n. 104/92

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Nel POF sono indicati i criteri di accoglienza degli alunni con disabilità con riguardo alle specifiche minorazioni

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Tutto il personale scolastico (docenti, assistenti educativi, collaboratori scolastici, ecc…) collaborano al progetto d’accoglienza

 

12. FORMULAZIONE DEL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO

-         (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITÀ )

E’ formulato per iscritto entro la Primavera dell’anno precedente, o almeno prima dell’inizio delle lezioni, il progetto didattico personalizzato di cui all’art 41 del D M n. 331/98, nonché al D M n. 141/99, comprendente gli obiettivi, le metodologie didattiche ed i criteri di verifica dei risultati, predisposto almeno da un insegnante

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Il progetto didattico personalizzato è formulato oltre che dall’insegnante per le attività di sostegno, anche da tutti gli insegnanti curricolari, secondo quanto prescritto dalle norme testè citate e dalla Nota Min. Prot. 4088/02 e dalla C M n. 78/03, oltre che dal CCNL del 24/7/03 art. 27 comma 1, 27 comma 2 lett. “b”, 63, 65, 86 comma 2 lett. “c”

(nota: -Nelle prime classi , il progetto didattico può essere predisposto o dagli operatori sociosanitari, componenti del GLH d’istituto, integrati da docenti della nuova scuola e, ove esistente, della scuola precedente, oppure da un consiglio di classe della stessa, se sia già possibile individuarlo prima di Luglio)

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Il progetto didattico personalizzato è stato preceduto dalla stesura del PEI, di cui all’art 12 comma 5 L. 104/92, che comprende la sintesi dei tre progetti, didattico, di riabilitazione e di socializzazione ( art 13 comma 1 lett-“a” L.-n. 104/92), che deve essere formulato da tutti gli operatori scolastici e sociosanitari in collaborazione con la famiglia

 

III INDICATORI DI RISULTATO

 

13. VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELL’INTEGRAZIONE SCOLASTICA

 

a    APPRENDIMENTI SCOLASTICI

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Viene effettuata, almeno dall’insegnante per il sostegno, la valutazione dell’alunno con handicap con riguardo agli apprendimenti scolastici realizzati in ciascuna disciplina

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Tale valutazione viene effettuata da alcuni insegnanti per le proprie discipline

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Tale valutazione è effettuata da tutti i docenti curriculari e, separatamente, anche dall’insegnante per il sostegno

 

b    VALUTAZIONE OBBLIGATORIA DI ALTRI ASPETTI ESSENZIALI AI SENSI    DELL’ ART. 12 comma 3 L.n. 104/92 Più specificamente:

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Ha socializzato con qualche compagno, anche se in modo discontinuo

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITÀ)

L’alunno con handicap ha socializzato stabilmente almeno con un compagno (compagno-tutor)

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITÀ)

Ha rapporti stabili fuori della scuola con almeno un compagno (a casa propria, a casa di un compagno, fuori per una passeggiata, per un cinema, una gita etc )

 

c    VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELL’INTEGRAZIONE

-        (LIVELLO essenziale MINIMALE DI QUALITA’)

Viene effettuata l’autovalutazione da parte dei singoli consigli di classe sulla base di qualche indicatore

-        (LIVELLO INTERMEDIO DI QUALITA’)

Viene effettuata, anche tramite questionari, la valutazione da parte delle famiglie degli alunni con disabilità

-        (LIVELLO OTTIMALE DI QUALITA’)

Viene svolta una valutazione anche da parte del Collegio dei Docenti o del Consiglio comunale con riguardo al rapporto costi/benefici non solo con riguardo ai costi finanziari, ai sensi dell’art 12 comma 6 L.n. 104/92

       Ro





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