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è prevista
l’attivazione di 3 distinti percorsi, articolati nei seguenti livelli di attività:
1. Percorso di formazione rivolto a docenti di ogni ordine e grado della Provincia di Ascoli Piceno, psicologi, operatori, associazioni.
Tale percorso formativo è finalizzato alla comprensione delle problematiche relative ai Processi di Apprendimento e delle metodologie efficaci d’intervento nelle Difficoltà e nei Disturbi dell’Apprendimento.
Interverranno agli incontri come relatori alcuni tra i principali esperti del settore, provenienti dal mondo accademico e da quello della Ricerca.
Sono previsti momenti di formazione iniziale ed in itinere come da calendario allegato.
Sede degli incontri: da definire
2. Percorsi laboratoriali (riservati solo alle Scuole Primarie dell’Ambito territoriale sociale 21):
a) Nei laboratori della S. Primaria
§ Istituzione di un Laboratorio in ogni scuola aderente al progetto.
§ La conduzione del singolo laboratorio è affidata ad insegnanti di specializzati e curricolari individuati all’interno del proprio istituto in base alla specifica professionalità e motivazione.
§ Tempi: marzo, aprile, maggio
§ Partecipano al laboratorio gli alunni con Disturbi di apprendimento che necessitano di interventi didattici mirati all’acquisizione delle abilità primarie.
§ Gli insegnanti specializzati e curricolari individuati, si impegnano a partecipare alla formazione prevista (Percorso 1) ed a frequentare il Laboratorio di “Tecnologie didattiche come strumenti di rieducazione e di compenso” che consta di:
n° 3 incontri, presso l’Ipsia di San Benedetto del Tronto:
I. giovedì 23 febbraio2006
II giovedì 2 marzo 2006
III. giovedì 16 marzo 2006
b) Nel Laboratorio del CRH, presso l’IPSIA di San Benedetto del Tronto (riservato solo agli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento, inseriti nella Scuola Secondaria di I e II dell’Ambito Territoriale Sociale 21.
§ È previsto un percorso di 9 h, (n°3 incontri) presso il CRH, organizzato in orario extra scolastico, rivolto ad alunni che
-appartengono alla Scuola Secondaria di I e II;
- presentano Disturbi Specifici dell’Apprendimento (diagnosi DSA);
-necessitano di formazione specifica all’uso delle tecnologie didattiche.
§ Lo scopo dell’attività è il raggiungimento dell’autonomia nello studio attraverso l’uso di strumenti tecnologici di compensazione atti al superamento degli impedimenti specifici connessi con le Difficoltà Specifiche di Apprendimento.
§ L’adesione all’attività, deve essere disciplinata dalla Scuola dove sono inseriti gli alunni. È opportuno che il Laboratorio venga presentato come un’attività scolastica che si svolge in un ambito diverso dalla scuola che è quello del CRH.
Inoltre l’adesione deve essere autorizzata dai genitori, che si impegnano ad accompagnare presso il CRH i propri figli.
§ Occorre inoltre che ogni istituto individui un insegnante referente che mantenga e raccordi le attività del Laboratorio con la scuola.
§ Gli insegnanti, se lo desiderano, possono partecipare insieme ai ragazzi all’attività di laboratorio.
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attività di tutoring, attraverso
§ insegnante tutor: sostegno al lavoro degli insegnanti nei laboratori
§ Spazio on line di supporto e scambio
§ Gruppo di studio: Sportello D. S. A. - presso il CRH di San Benedetto del Tronto |